Alitosi: cause e rimedi

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Il cattivo odore legato al corpo è uno dei principali tabù della nostra società capace di condizionare le relazioni sociali di tutti i giorni fino a comprometterle.

Tra gli odori sgradevoli a cui dobbiamo prestare molta attenzione vi è quello legato all’alito cattivo o meglio conosciuto come alitosi. Termine di origine in parte latina e in parte greca ( halitus= respiro, osis= anomalo) ,per alitosi si intende definire un odore sgradevole esalato con la respirazione o durante la fonazione.
Questo problema conosciuto fin dall’antichità poteva influenzare un matrimonio nella cultura sia greca che ebraica.

COM’È POSSIBILE SOFFRIRE DI ALITOSI?

L’alitosi, o se vogliamo fare quelli dotti “fetor ex ore”, può avere diverse origini.
Quella più comune, che rappresenta il 90% dei casi, è rappresentata dall’alitosi intraorale che a sua volta può distinguersi in permanente o transitoria. Questo tipo di disagio è dovuto principalmente alle condizioni di una scarsa igiene orale e aggravata, in alcuni casi, dalla malattia parodontale.
Altri tipi di alitosi sono dovuti a malattie come
-malattie respiratorie
-malattie gastrointestinali
-malattie sistemiche

PLACCA E BATTERI UNA MINACCIA ANCHE PER IL NOSTRO ALITO

L’odore acre che a volte proviene dalle nostre bocche è dovuto alla presenza di focolai batterici presenti in tasche gengivali, spazi interdentali e sulla lingua, ma non solo. Anche le ottururazioni e le ricostruzioni imperfette possono fungere da nido per le colonie batteriche.
L’origine dell’alitosi è associata alla degradazione dei residui di cibo da parte dei batteri presenti nella placca che dopo complesse reazioni chimiche formano composti volatili solfurosi e di metilcaptano responsabili dell’alitosi.

ATTENZIONE A QUELLO CHE MANGI

Vi sono alcuni alimenti che se ingeriti possono portare alla formazione di un’alitosi transitoria, tra questi abbiamo:

  • Aglio, perchè se si mangia l’aglio il nostro alito ha un cattivo odore? la molecola responsabile è l’allicina che origina il caratteristico odore dell’aglio. Questa, una volta ingerita si trasforma rapidamente in composti solfurei, che danno all’alito quel tono pungente. Il nostro corpo rapidamente metabolizza tutte le molecole, eccezion fatta per il solfuro di metili-allile che può rimanere in circolo per diversi giorni e una volta raggiunti i polmoni si può manifestare nel respiro.
    Lavarsi bene i denti può togliere i residui di aglio tra gli spazi interdentali riducendo così la formazione di composti solfurei.
  • Caffè e vino: la caffeina rallenta la produzione di saliva, che ha come compito principale quello dell’idratazone della mucosa orale
  • Formaggio e carni rosse: gli aminoacidi contenuti in questi due alimenti favoriscono la formazione di composti solforati volatili
  • Fumo
  • Alcool

DOVE SI TROVA LA SOLUZIONE?

Spazzolino e filo interdentale possono regalare brevi vittorie contro l’alito cattivo se usati in modo sporadico.
L’igiene orale effettuata correttamente e quotidianamente associata ad una regolare igiene professionale è un’arma in più che si ha per fronteggiare il problema dell’alitosi.
Durante l’igiene domiciliare particolare attenzione va rivolta alla pulizia degli spazi interdentali, spesso dimenticati, e alla pulizia della lingua.

Inoltre altri punti critici sono:

  • La pulizia sotto i ponti
  • L’igiene degli impianti
  • Un’attenta pulizia delle protesi

 

Per porre rimedio all’alitosi occorre sottoporsi a controlli dal dentista e sedute di igiene orale, almeno 2 all’anno. 

Viale Francesco Fasano 4 – Chieri, (Provincia di Torino)

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